LE ORIGINI DEL CIBO DA STRADA

Il cosi detto cibo da strada, chiamato più comunemente  STREET FOOD, sta ormai cambiando le abitudini degli italiani e non solo,  con la tendenza sempre crescente per il cibo da strada. Negli ultimi anni ha avuto un boom tra le strade delle città di ogni paese, in grado di offrire un servizio espresso,  somministrando piatti freschi e di qualità all'aria aperta.

Le origini del "cibo da strada" sembra abbiano origini antichissime che risalgono all'antica Alessandra d'Egitto, dove era abitudine mangiare del pesce fritto lungo i vicoli della città. Usanza riscontrata successivamente in Grecia e poi nell'Impero Romano con altre pietanze. Tutto questo perchè la maggior parte delle abitazioni erano sprovviste di cucina e solo alcuni affacci su strada erano provvisti di cucinotti che vendevano ai viandanti i cibi cotti. 

Durante il Medioevo, nelle grandi città e in particolar modo all'interno di fiere  e mercati compaiono i primi banchi e carretti che vendono cibo cotto a poco prezzo per le classsi sociali più povere. 

Successivamente in Francia prendono vita i pâtéspâstés,  involucri di pasta con vari ingredienti, solitamente carni bollite o verdure, venduti solitamente a operai che possono così mangiare mentre lavorano, senza l'utilizzo di posate. Da qui avrà origine la parola “pasticcere” che saranno, nel Rinascimento e nell'Illuminismo la pietanze onnipresenti sui tavoli reali di tutta Europa, sotto forma di timballi, torte salate e sfoglie di ogni genere ripiene di tartufi, piccioni e foie-gras. La stessa cosa accade per le pie della bassa cultura anglo-sassone: un involucro duro di farina, strutto e acqua con all'interno interiora stufate, mangiato dai minatori e dagli operai  ai tempi della rivoluzione industriale. La crosta veniva eliminata poichè impregnata di carbone o del grasso dei macchinari dopo che la si era tenuta in mano. Sempre inglese è l'invenzione del fish and chips, venduto per strada e incartato nel giornale, usanza dei profughi ebrei, residenti nella penisola iberica, in fuga dalle persecuzioni tra la fine del '400 e il '600. Quella loro usanza del pesce fritto “da asporto” è la stessa di quella degli egizi di Alessandria, diffusa poi a tutto il Nord Africa e al sud della Spagna dominata per otto secoli dagli Arabi.

Ad oggi la  FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, in un recente studio,  afferma che 2,5 miliardi di persone al giorno si alimentano cosi: in modo veloce, spendendo meno e restando all'aria aperta.

COME CAMBIANO LE ABITUDINI

...insomma,  la qualità e la tipicità del cibo hanno avuto la meglio!

LA RINASCITA DEI CAMIONCINI FOOD TRUCK

Con il passare degli anni, abbiamo assistito ad un cambiamento nel settore del cibo. Prima, nelle città, agli angoli delle strade era possibile trovare i camioncini ed acquistare cibo imbustato e preconfezionato. Poche pietanze cotte al momento, puntando esclusivamente sulla quantità a discapito molto spesso della qualità. Oggi invece assistiamo ad una vera e propria rivoluzione ed inversione di marcia: i piccoli carretti degli anni '20 lasciano il posto ai moderni FOOD TRUCK. Possono avere varie dimensioni, partendo dai piccoli e moderni ape-car, a veri e propri camion fino a essere utilizzati anche i bus inglesi a 2 piani.Attrezzati con moderni macchinari professionali e personalizzati a proprio gusto con colori sgarcianti e dalle mille forme, preparano in modo espresso qualsiasi tipo di alimento, sia dolce che salato. Questi piccoli furgoncini sono di solito collocati usualmente in zone strategiche ad alto potenziale turistico, durante fiere, eventi musicali, sagre o mercatini di natale.

Dalla frittura di pesce agli hamburger con patatine, passando per pizza fritta, piadina romagnola, arancine di riso siciliane, panini farciti, arrivando fino ai dolci al cucchiaio o a portar via. La qualità e la ricercatezza delle materie prime è l'ingrediente principale dei Food Truck. 

MANGIARE... EMOZIONI DA CONDIVIDERE

Possiamo ormai affermare che questi "chioschi su ruote" sono diventati il punto di aggregazione di persone di tutte le età, luoghi circondati da musica e colori, contribuendo così alla nascita di nuovi rapporti interpersonali all'aperto, liberi da infrastrutture fisiche e mentali. Il potere del cibo vince sempre!! Ma non è solo il cibo che aiuta a condividere attimi di vita, oltre a questo, il momento del bere come un semplice caffè insieme può sprigionare tante emozioni e nuove conoscenze. Spesso ci sentiamo dire: Vieni che ti offro un caffè, oppure andiamo che ci prendiamo un cappuccino!Ebbene si, in una piccola tazzina con dentro una bevanda calda, scura, un pò schiumosa e con un aroma intenso spesso possono racchiudersi momenti di riflessione, di condivisione, di risate e pensieri.

Siamo ora in grado di poter affermare che la maggior parte delle relazioni sociali girano tutte intorno al CIBO?